Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Elogio del cane

Incisione da un incunabolo

Dopo il 1460 un infelice e dotto profugo greco rifugiato — come tanti altri in Italia dopo la catastrofica caduta di Costantinopoli (1453) in mano turca — donò a un illustre signore una cagnolina, e pensò umanisticamente di accompagnare il grazioso omaggio con un breve scritto, ovviamente nella lingua di Platone. Edito per la prima volta nel 1590, riedito da Angelo Mai e poi ristampato nella serie greca del Migne, questo Elogio del cane (latinamente Laudatio canis) di Teodoro Gaza è stato ora tradotto in italiano e annotato da Lucio Coco (Firenze, Leo S. Olschki, 2016, pagine 31, euro 5). L’intellettuale greco di Tessalonica, che si permise di rifiutare sdegnosamente cinquanta scudi d’oro offertigli da Sisto iv per alcune traduzioni e dall’umanista ritenuti insufficienti, celebra nel suo scritto, tanto minuscolo quanto grazioso, la versatilità del cane, la sua eccellente predisposizione alla caccia, la sua fedeltà e le doti come guardiano, arrivando a un’affermazione che molti amanti di questi animali compagni degli esseri umani condivideranno in pieno: «Il cane è filosofo nell’indole». Non manca naturalmente una rassegna dei cani famosi dell’antichità, ma colpisce per la sua freschezza la descrizione di un animale davvero molto amato: «Che poi sia assai amorevole e affettuoso, chi non lo sa? Infatti quando il padrone è a casa, resta a casa; quando esce, esce anche lui e non c’è strada per quanto lunga, non c’è terreno accidentato, né sete, né caldo, né freddo che gli impedisca di seguirlo ovunque. Lo accompagna ora precedendolo, ora tornando da lui, ora giocando e scodinzolando e facendo assolutamente di tutto per procurare al padrone divertimento e piacere». Meglio non si poteva dire. (g.m.v.)

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

23 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE