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Eln pronto al dialogo
con Bogotá

· ​Ma il governo colombiano pone la condizione del rilascio dei prigionieri ·

Un gruppo di guerriglieri dell’Eln

La delegazione per i negoziati di pace dei guerriglieri colombiani dell’Esercito di liberazione nazionale (Eln) si è detta disposta a riavviare «immediatamente» il dialogo con il governo per la fine delle violenze, ma senza condizioni preliminari. «Stiamo proponendo al governo di sedersi per dialogare, di riprendere il tavolo dei colloqui, di ritornare all’agenda già concordata; affrontare tutte le questioni, senza alcuna restrizione, che sono di interesse di una o dell’altra parte» si legge in una nota dei ribelli riportata dal sito del quotidiano «El Espectador». L’Eln ha lasciato intendere che la sua intenzione continua a essere quella di realizzare «il prima possibile, un cessate il fuoco bilaterale» in risposta alla proposta avanzata dal commissario del governo per la pace Miguel Ceballos. Secondo la dichiarazione dei guerriglieri, il commissario «deve fare qualcosa, di fronte a questa situazione critica, che influisce sulle prospettive di pace». In altre parole, i guerriglieri chiedono che anche il governo sia disposto a cessare le ostilità. Due giorni fa, da Arauca, Ceballos aveva dichiarato che il governo era «interessato a sapere se l’Eln fosse disposto a realizzare una cessazione unilaterale dei suoi atti criminali». Ceballos aveva messo in dubbio la volontà di dialogo dei guerriglieri, chiedendosi «se l’Eln sarà disposto a fare quello che hanno fatto a suo tempo le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) rinunciando ai sequestri e dichiarando una sospensione unilaterale delle azioni criminali». La scorsa settimana l’Eln aveva annunciato di aver concluso con successo il periodo di cessate il fuoco previsto fra il 23 dicembre e il 3 gennaio, «dimostrando ancora una volta l'unità e la disciplina interna di tutte le sue strutture».

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26 marzo 2019

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