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​Sangue
sulle elezioni afghane

· Oltre settanta le vittime ·

Come purtroppo si temeva, le attese elezioni legislative in Afghanistan sono state contraddistinte da una lunga scia di sangue. Durante tutta la campagna elettorale, e alla vigilia dell’apertura dei seggi, i talebani hanno minacciato di morte chiunque si fosse recato a votare.

Sepolture delle vittime dell’attentato avvenuto nel distretto di Achin (Epa)

E nei due giorni di voto, nonostante il massiccio schieramento di forze dell’ordine davanti ai seggi, sono stati ben 192 gli attacchi e gli attentati, che hanno provocato oltre settanta vittime e centinaia di feriti, molti in gravi condizioni. Lo hanno confermato fonti della sicurezza. L’episodio più cruento ha avuto luogo nella capitale, Kabul, dove un attentatore suicida si è fatto saltare in aria tra le persone in fila, uccidendone almeno quindici. Ma la violenza ha sfregiato tutte le province del paese, con esplosioni ai seggi e con i talebani in prima linea nel lanciare colpi di mortaio e tendere imboscate alle forze di sicurezza e ai civili. Le elezioni per rinnovare la camera bassa del parlamento sono state estese a domenica, dopo che sabato molti elettori, soprattutto donne, non hanno potuto votare in molti seggi a causa di problemi tecnici legati a un nuovo sistema di verifica biometrica. Secondo la commissione elettorale indipendente, alle urne, sfidando le violenze talebane, si sono recati 4 milioni sugli 8,8 di aventi diritto, in 4576 seggi organizzati in tutto il paese. A Kandahar, teatro dell’attentato di giovedì scorso nel quale sono stati assassinati dai talebani il capo della polizia, dell’intelligence e il governatore della provincia, il voto è stato invece rinviato di una settimana. I posti in palio per la camera bassa del parlamento di Kabul sono 249. Oltre 2500 i candidati, incluse 417 donne. I deputati della camera alta non vengono invece eletti, ma nominati dal presidente e dai consigli locali. I risultati finali del voto sono previsti a dicembre.

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25 agosto 2019

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