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Eletti dopo undici anni
i rabbini capo di Gerusalemme

· Sono il sefardita Shlomo Amar e l’ashkenazita Aryeh Stern ·

Gerusalemme, 24. Le cariche erano vacanti dal 2003, a causa di una lunga battaglia legale sul processo di elezione. Ma martedì sera, dopo undici anni, Gerusalemme è tornata ad avere i suoi rabbini capo: rav Shlomo Amar, sefardita, e rav Aryeh Stern, ashkenazita. A esprimere la preferenza — come si legge su Moked (portale dell’ebraismo italiano) — è stata un’assemblea di quarantotto membri, comprendente ventiquattro rappresentanti del Consiglio cittadino, dodici designati dal ministero per i Servizi religiosi e dodici da diverse sinagoghe della città.

Rav Amar — informa Moked — è stato rabbino capo sefardita di Israele dal 2003 al 2013 insieme a rav Yona Metzger. Nato in Marocco e immigrato in Israele nel 1962 all’età di quattordici anni, è stato un intimo collaboratore del leader del partito Shas, ed ex rabbino capo d’Israele, rav Ovadia Yosef. Prima di essere eletto a sua volta, rav Amar è stato a capo del tribunale rabbinico di Petach Tikvah e rabbino capo di Tel Aviv, l’unico ad aver mai ricoperto la carica da solo. Shlomo Amar ha espresso la sua gratitudine nei confronti del partito Habayit Hayehudi, e in particolare del rabbino sionista religioso Haim Druckman, definendolo suo «amico e maestro».

Rav Stern è stato invece a capo dell’Halacha Brura Institute, insegnante della yeshivah Mercaz HaRav e rabbino in una sinagoga nel quartiere Katamon di Gerusalemme. «È mia intenzione essere rabbino di tutti i gerosolimitani, laici, modern orthodox e haredim allo stesso modo», ha detto in un comunicato diffuso dopo la sua elezione. «Il rabbinato di Gerusalemme è un grande merito, ma comporta anche una grande responsabilità. Mi accerterò che tutti i servizi religiosi diventino accessibili e accoglienti e mi comporterò come un modello da seguire per tutti gli altri rabbini d’Israele», ha concluso.

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15 settembre 2019

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