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Effimero
ma non troppo

· La storia attraverso il materiale a stampa destinato alla distruzione ·

Nel 1608 Pierre de l’Estoile, autore del Journal de l’Estoile pour le règne de Henri IV, insostituibile cronista dei regni di Enrico III ed Enrico IV di Francia e grande collezionista di ogni tipo di stampati, annotava regolarmente nel suo giornale i suoi acquisti di stampe a carattere effimero. Perché attiravano così tanto la sua attenzione e di cosa si tratta, nello specifico? Se lo chiede Manuela Grillo aggiungendo che il materiale documentario a stampa è un genere di produzione bibliografica spicciola, di consumo, spesso connotata — a causa del supporto merceologico, intrinsecamente fragile, come lo è un foglio di carta singolo — dalla definizione di “effimero”: parliamo sia dei prodotti finalizzati all’affissione, alla disposizione verticale (bandi, editti, ordini, notificazione e così via), sia dei prodotti non destinati all’affissione (avvisi, orazioni, moduli amministrativi).

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14 ottobre 2019

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