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Effetto domino

· Dopo l’Austria anche Slovenia e Croazia verso la chiusura dei confini ai migranti ·

Nell’Europa che litiga sui profughi, ora si teme l’effetto domino. Dopo gli annunci dell’Austria, anche la Slovenia e la Croazia sono pronte a sospendere gli accordi di Schengen sulla libera circolazione in Europa.

Migranti attraversano il confine  tra Serbia ed ex Repubblica jugoslava  di Macedonia (Reuters)

In realtà Vienna aveva ristabilito i controlli sulle frontiere già nel settembre scorso, e va verso un proroga della misura, e il Governo di Hans-Werner Faymann non esclude che il provvedimento possa riguardare anche il Brennero, cioè la principale frontiera con l’Italia.

«L’Austria ha istituito di nuovo controlli temporanei alle frontiere a settembre, e queste misure sono in vigore da quel momento», ha affermato il portavoce del ministero dell’Interno austriaco, Karl-Heinz Grundboeck, aggiungendo che «la durata della proroga dipenderà dal comportamento degli altri Paesi». L’Austria ha accolto nel 2015 oltre 90.000 richiedenti asilo, spiegano al ministero, e per il 2016 le stime sono ancora più elevate. Nel frattempo, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni ha fatto sapere che nei primi 18 giorni di gennaio, sono già arrivati in Grecia via mare 31.244 migranti, pari a 21 volte gli arrivi per l’intero gennaio 2015 quando furono 1.472.

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