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Educazione all’accoglienza

· Trentamila migranti accolti nelle strutture ecclesiali italiane ·

Roma, 9. «La migrazione è un fenomeno epocale, non passeggero, che cambia la geografia dell’umanità». E in questo senso «la Chiesa è da tempo in prima fila a difesa dei più deboli».

È quanto ha ribadito il vescovo ausiliare di Roma e presidente della fondazione Migrantes, Guerino Di Tora, nel corso di un convegno in cui lo stesso presule ha reso noti i dati dell’impegno della Chiesa in Italia sul fronte dell’accoglienza a profughi e immigrati. «A ottobre erano circa 30.000 i migranti accolti in circa 3000 strutture di 199 diocesi», ha detto il presule, per il quale «si tratta di una accoglienza letteralmente ramificata in strutture piccole e grandi».

Quello della Chiesa verso i migranti è un impegno che certamente non nasce oggi ma che, indubbiamente, ha ricevuto nuovo robusto impulso dagli appelli di Papa Francesco. Ad aprile, «data del nostro ultimo report — ha spiegato monsignor Di Tora — i migranti ospitati erano 22.600: il 63 per cento nelle strutture di prima accoglienza, il 15 per cento in quelle di seconda accoglienza, il 20 per cento nelle parrocchie, l’1 per cento nelle 175 famiglie che avevano garantito la loro disponibilità». A ciò si aggiunge l’impegno di oltre sessanta istituti religiosi femminili e di molti istituti maschili.

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