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Ecumenismo sotto il tendone

· ​Messaggio del cardinale Turkson al forum sulla pastorale dei circensi e dei lunaparchisti ·

Roz Young, «Tenda del circo»

Nell’ecumenismo il dialogo «richiede la fiducia e la capacità di guardare l’altro attraverso il prisma della fede» e impone la rinuncia «a ogni forma di sospetto e di competizione». Lo ha sottolineato il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, prefetto del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, in un messaggio indirizzato ai membri del consiglio generale del Forum delle organizzazioni cristiane per la pastorale dei circensi e lunaparchisti. Come ogni anno, l’organismo si è riunito dal 22 al 24 gennaio, nel Principato di Monaco, in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani e in concomitanza con il festival internazionale del circo di Montecarlo.

Nel messaggio il porporato ha ricordato che il dialogo ecumenico «sollecita una maggiore apertura alle esigenze del mondo di oggi», richiamando in particolare l’impegno congiunto «per la soluzione dei conflitti e per la costruzione delle relazioni basate sull’amore e sul riconoscimento della pari dignità di tutti i figli di Dio». Un invito richiamato proprio dal tema scelto per l’incontro — «Essere insieme in dialogo» — che ha inteso esprimere «il desiderio di rafforzare la comunione e la fraternità in un dialogo aperto e rispettoso, paziente e generoso». L’argomento, ha sottolineato il prefetto, è molto caro a Papa Francesco, che nell’enciclica Laudato si’ lo indica «come mezzo e strumento per affrontare i problemi del nostro pianeta e cercare soluzioni realmente efficaci». Un autentico dialogo sta infatti alla base «di ogni relazione interpersonale e favorisce la “cultura dell’incontro” di cui il Pontefice parla spesso».

La capacità di dialogo, di relazione e comunione con Dio e con gli altri è dunque «presupposto di autentica crescita, maturazione e santificazione della persona umana». Allo stesso tempo, ha rilevato il cardinale, l’apertura all’altro nel dialogo, lo scambio dei doni e l’incontro fraterno portano, «sotto la guida dello Spirito Santo, alla verità, alla riconciliazione e alla guarigione delle relazioni».

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26 agosto 2019

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