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​Ecumenismo
dell’accoglienza

· ​Parte anche in Francia l’esperienza dei corridoi umanitari ·

  «Il primo arrivo di profughi siriani è atteso a giugno»: parole del pastore François Clavairoly, presidente della Federazione protestante di Francia (Fpf), secondo il quale per la concreta attivazione dei cosiddetti corridoi umanitari è ormai questione di giorni. «È tutto pronto. I promotori protestanti e cattolici dei “corridoi umanitari” verso la Francia — ha affermato — stanno ora solo aspettando il segnale dal governo del neo-presidente Macron, che ha appena riconfermato il suo impegno a sostenere il nostro progetto». Si tratterebbe insomma soltanto di definire alcuni importanti dettagli operativi. «La questione è ora nelle mani del ministro dell’Interno, Gérard Collomb», ha reso noto Clavairoly, aggiungendo che per i trasferimenti aerei è stato appena concluso un accordo con Air France. E dunque: «Aspettiamo di conoscere il giorno preciso del primo volo».

Il progetto, lanciato, come si ricorderà, il 13 marzo scorso all’Eliseo alla presenza dell’allora presidente della Repubblica François Hollande, «è stato accolto positivamente sia a livello istituzionale sia a livello della popolazione», ha assicurato il presidente della Fpf. «Siamo davvero felici di riproporre — ha detto — quanto già avviato con successo in Italia. Inoltre, siamo molto riconoscenti per il fatto che, nella nostra laica Francia, questa proposta di natura eminentemente ecumenica sia stata accolta con tanta convinzione». Nella penisola il progetto promosso dalla Federazione delle chiese evangeliche in Italia, dalle chiese metodiste e valdesi e dalla Comunità di Sant’Egidio ha finora consentito una via di fuga protetta e la successiva accoglienza a oltre ottocento persone siriane, tutte provenienti dal Libano.

In Francia il protocollo d’intesa per l’attivazione dei corridoi umanitari con il Libano impegna, oltre alla Fpf, la Conferenza episcopale francese, la Fédération de l’entraide protestante, Secours Catholique e la Comunità di Sant’Egidio. Il titolo completo del progetto ecumenico è Opération d’accueil solidaire de réfugiés en provenance du Liban (Operazione d’accoglienza solidale dei rifugiati provenienti dal Libano) e utilizza la medesima base giuridica del progetto italiano, ovvero l’articolo 25 del regolamento comunitario n. 810/2009 che istituendo un “codice comunitario dei visti” concede agli stati che aderiscono alla convenzione di Schengen la possibilità di rilasciare visti umanitari validi per il proprio territorio.

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26 agosto 2019

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