Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Ecuador

Per la nostra Chiesa in Ecuador la visita del Pontefice costituisce uno sprone ad andare avanti nel processo di rinnovamento pastorale ed evangelizzatore intrapreso da diversi anni. Nel 2010, insieme ai sacerdoti e ai fedeli, ci siamo proposti di entrare in una nuova dinamica che cerchi di rispondere alla realtà sociale della nostra gente. Sentivamo il bisogno di rafforzare il nostro compito e perciò la riflessione che preparava il cammino per il nuovo piano pastorale si è incentrata su «come raggiungere quanti si sono allontanati dalla fede o dalla Chiesa», quanti sono diventati indifferenti al messaggio del Vangelo.

Una volta avviato, questo cammino ha richiesto anche alla nostra Chiesa di rinnovare le strutture e di orientarle affinché svolgessero la loro missione principale: quella evangelizzatrice e pastorale. Il nostro cammino ha quindi preso come motto e centro della sua identità «La nuova evangelizzazione nella trasmissione della fede cristiana», per annunciare la fede della Chiesa; per l’annuncio di Gesù Cristo a tutti con amore e misericordia.

Nelle strade si sente dire: «Che bello avere qui Papa Francesco perché con la sua tenerezza, la sua semplicità e la sua umiltà mi ha ridato la gioia di essere cristiano. Voglio vederlo, ricevere la sua benedizione». Si concretizza così oggi in terra ecuadoriana quello che narra il libro degli Atti degli apostoli: «Perché... anche solo la sua ombra coprisse qualcuno di loro» (5, 15).

di Fausto Gabriel Trávez Trávez
Arcivescovo di Quito

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

21 marzo 2019

NOTIZIE CORRELATE