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Ecuador: ferma la produzione di petrolio

· Dopo gli scontri tra manifestanti e le forze di sicurezza a Quito ·

Disordini a Quito (Afp)

Continuano le contestazioni antigovernative in Ecuador, teatro da giovedì scorso di accese proteste contro il pacchetto di austerità presentato dal governo a inizio mese. Mentre si intensificano gli scontri tra le forze militari e i manifestanti nella capitale, le proteste iniziano ad avere ripercussioni anche a livello energetico, causando ingenti danni economici al paese. Il ministero dell’Energia e delle risorse naturali non rinnovabili dell’Ecuador, ha annunciato che il Sistema di oleodotto transecuadoriano (Sote) ha interrotto oggi la sua attività a causa della bassa disponibilità di greggio, frutto della sospensione delle operazioni nei campi petroliferi operati dalla compagnia Petroamazonas. A sua volta, la compagnia statale ecuadoriana Petroecuador — che si fonderà con Petroamazonas nel 2020 — ha reso noto ieri sera di voler far valere la clausola di «forza maggiore» per tutte le operazioni di commercializzazione di greggio e gli altri obblighi contrattuali in vigore con l’estero. La misura, che resterà in vigore per il tutto il tempo in cui continueranno le proteste antigovernative, serve a evitare multe o sanzioni in caso di eventuali ritardi nelle consegne di petrolio. Sempre nel quadro della delicata situazione interna, un giudice ha condannato lunedì alla prigione preventiva il deputato Yoffre Poma e per altre otto persone per il crimine di interruzione di pubblico servizio. I coinvolti sono stati arrestati mentre partecipavano a una manifestazione contro il governo, durante la quale sono entrati in un impianto di Petroamazonas. Nel frattempo, nonostante lo stato di emergenza istituito per due mesi e il coprifuoco notturno disposti nei giorni scorsi dal presidente Lenín Moreno, migliaia di dimostranti hanno cercato di raggiungere il quartier generale del governo, scontrandosi con le forze di sicurezza, già presenti sul posto per presidiare gli edifici pubblici strategici.

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17 novembre 2019

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