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Economia e diplomazia

· S’inaugura l’ampliamento del canale di Suez ·

«Un regalo dell’Egitto al mondo». Con queste parole il presidente egiziano Al Sisi ha descritto il progetto dell’ampliamento del canale di Suez, la cui inaugurazione si tiene domani. L’ex capo di stato maggiore, arrivato al potere dopo la destituzione nel 2013 di Mohammed Mursi, intende aprire una nuova pagina politica ed economica nella storia egiziana. Il canale ampliato non solo permetterà di rafforzare l’economia di un Paese piegato dalla crisi, ma sarà anche un fondamentale strumento di diplomazia. Come ha già dimostrato la recente visita al Cairo del segretario di Stato americano, John Kerry, che ha parlato di «un nuovo corso» nei rapporti tra i due Paesi, soprattutto sul piano commerciale e nella lotta ai jihadisti del cosiddetto Stato islamico.

Alla cerimonia di inaugurazione sono attese le delegazioni di numerosi Paesi da tutto il mondo. L’ospite d’onore dell’evento sarà il presidente francese, François Hollande. Il Governo locale ha annunciato misure straordinarie sia per garantire la sicurezza sia per consentire alla popolazione di partecipare. Sono stati mobilitati più di diecimila poliziotti e soldati, compresi quelli dei reparti speciali.

Lo scopo tecnico dell’ampliamento del canale è velocizzare il transito delle navi, riducendo i tempi di percorrenza attraverso la diminuzione dei tratti a senso unico alternato e raddoppiando il traffico giornaliero (da 49 a 97). Un canale parallelo lungo 72 chilometri sui 193 complessivi ridurrà il periodo di attesa delle navi da undici a tre ore, abbattendo i costi per gli armatori, ma anche aumentando nettamente gli introiti per l’Egitto. I lavori di ampliamento permetteranno inoltre il transito di grandi petroliere, controbilanciando la concorrenza degli oleodotti russi e degli impianti cinesi in Sudan.

In realtà, i lavori per il completamento dell’opera si protrarranno ancora a lungo. Del resto, l’anno scorso il presidente dell’autorità del Canale di Suez, Mohab Mamish, responsabile dell’attuazione del progetto, presentandolo alla stampa, aveva indicato in trentasei mesi il tempo stimato per i lavori, salvo essere corretto immediatamente dal presidente Al Sisi, che aveva appunto annunciato l’inaugurazione entro un anno.

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17 settembre 2019

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