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Eccezionale ondata di freddo in America meridionale

· Meno 25 gradi nella regione patagonica ·

Le strade di Santiago del Cile coperte dalla neve (Ansa)

Una eccezionale ondata di freddo ha colpito il Sud America provocando quattro vittime. In Argentina tre uomini sono morti a causa del gelo che ha investito metà del paese, con temperature che nel fine settimana hanno raggiunto i meno 25 gradi centigradi nella regione patagonica. I morti sono stati segnalati nelle città di La Plata, Mar del Plata e Rafaela, ha riferito l’agenzia di stampa «Dyn». Il freddo ha colpito l’Argentina sabato portando temperature gelide in più della metà del paese, secondo i dati del servizio meteorologico nazionale. Ieri gli abitanti di Buenos Aires si sono svegliati con una temperatura di -2,4 gradi, mentre a Mendoza, nella parte occidentale del paese dove questa settimana si è tenuto il vertice dei capi di Stato del Mercosur, la temperatura minima è arrivata a -12. Il freddo ha causato forti nevicate in Patagonia e nelle zone del sud della provincia di Buenos Aires, e ha causato un calo significativo della temperatura nelle regioni centrali e settentrionali. San Carlos de Bariloche, circa 1600 chilometri a sud di Buenos Aires, ieri ha registrato la temperatura più bassa della sua storia: meno 25,4 gradi. Inoltre, la neve ha causato l’interruzione della corrente elettrica in migliaia di case e costretto la chiusura dell’aeroporto locale. La maggiore nevicata degli ultimi dieci anni ha investito anche Santiago del Cile causando l’interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica in oltre 300.000 abitazioni. Un operaio è morto durante il lavoro cadendo e battendo a terra la testa. Oltre 180.000 persone sono state interessate dal blackout che ha creato momenti di forte tensione. Le previsioni indicano che non cadrà altra neve nella zona centrale del Cile, ma le temperature continueranno a rimanere sotto lo zero.

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09 dicembre 2019

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