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Ebola non si arresta

· Due religiosi morti in Liberia mentre anche in Rwanda si segnala un caso sospetto ·

Mentre l’epidemia di ebola continua a espandersi in Guinea, Sierra Leone, Liberia e da ultimo in Nigeria, un caso sospetto è al vaglio delle autorità sanitarie nel Rwanda. 

Un ragazzo di fronte a un manifesto per la prevenzione dell’ebola ad Abidjan (Afp)

Secondo quanto riferito oggi da Agnes Binagwaho, ministro della Sanità rwandese, si tratta di un cittadino tedesco, uno studente di medicina che di recente aveva trascorso qualche tempo in Liberia. Un nuovo caso è stato confermato oggi nella città nigeriana di Laos. È stata invece esclusa la presenza del virus dai test effettuati su una malata con i sintomi di una febbre emorragica messa in quarantena nella regione di Matam, nel nord del Senegal. Nelle chiese della Liberia e della Sierra Leone migliaia di persone si sono riunite ieri per pregare in suffragio di suor Chantal Pascaline, una religiosa congolese delle missionarie dell’Immacolata Concezione, morta sabato a Monrovia, la capitale della Liberia, dove aveva contratto il virus assistendo i malati con insieme con padre Miguel Pajares, il missionario spagnolo trasferito a Madrid e ora sottoposto a trattamento con un vaccino sperimentale. In gravi condizioni è anche un’altra religiosa, suor Paciencia Melgar della Guinea equatoriale.

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18 febbraio 2020

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