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È presto per stappare lo champagne

· Il pil statunitense ai massimi degli ultimi sei anni ma restano ancora problemi strutturali ·

«Non possiamo ancora stappare lo champagne». Dal Forum di Davos il consigliere speciale di Obama per gli affari economici, Lawrence Summers, cerca di smorzare i facili entusiasmi: il prodotto interno lordo (pil) statunitense è cresciuto nel quarto trimestre del 5,7 per cento — il rialzo maggiore degli ultimi sei anni — ma è ancora presto per parlare di ripresa vera e propria. Il risultato «crea le basi per la crescita economica», ha detto Summers. Ciò nonostante, sul tavolo dell'Amministrazione restano ancora gravi problemi, tra cui in primis la disoccupazione, con un tasso fisso al dieci per cento.

«Siamo in una condizione molto diversa rispetto a un anno fa; i dati mostrano un deciso miglioramento», ha commentato il presidente Obama. Ora bisogna agire per fermare l'emorragia di posti di lavoro. A tal proposito, Obama ha annunciato sgravi fiscali per 33 miliardi di dollari per le piccole e medie imprese che assumeranno. «È il momento migliore per questo tipo di incentivi — ha spiegato il presidente — perché l’economia è tornata a crescere ma le aziende sono ancora riluttanti ad assumere».

Osservando la bontà della fotografia scattata dal Dipartimento del Commercio, l'istituto che ha diffuso i dati sul pil, gli analisti si mostrano cauti anche perché la sostenuta crescita del quarto trimestre mette fine a un 2009 davvero molto difficile per l'economia a stelle e strisce. Un anno, questo, chiusosi con un pil complessivo in calo del 2,9 per cento: la contrazione più pesante dal 1946. «Di sicuro si tratta di un eccellente dato, ma non è chiaro quanto questo tasso di crescita sia sostenibile; abbiamo bisogno di numeri come questi per i prossimi due anni e non credo che li avremo», ha detto l'analista John Ryding. «È un numero che non significa molto: solo il 2,2 per cento del pil arriva dalla domanda privata», ha spiegato il premio Nobel Paul Krugman.

Nello specifico, a spingere il pil del quarto trimestre è stato il rallentamento nella liquidazione delle scorte da parte delle aziende. I consumi sono cresciuti del due per cento, ma hanno segnato un calo rispetto al 2,8 del trimestre precedente, quando erano stati sostenuti dal programma di incentivi fiscali al settore auto, terminato ad agosto. L’apporto dei consumi alla crescita del pil americano è stato dell’1,44 per cento.

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