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È nella parola
l’ancora di salvezza

· Giovanni X di Antiochia e di tutto l’Oriente sulla logica del dialogo ·

«La salvezza della Siria sta nella logica della parola e del dialogo, in grado di preservare la sovranità e l’unità del suo territorio. L’ancora della sua salvezza sta in una parola di riconciliazione e di giustizia di fronte alla logica della violenza, dell’estremismo, dell’anatema e del terrorismo».

Giovanni X (a destra) a Maalula con il patriarca di Antiochia dei Greco-Melkiti, Gregorios III Laham

Nel suo messaggio per la Pasqua, non poteva non parlare della situazione siriana Giovanni X Yazigi, patriarca greco-ortodosso di Antiochia e di tutto l’Oriente, il quale ha auspicato «uno Stato civile che integri tutti in seno alla patria», il diritto di vivere nella sicurezza, il diritto («dovere per la comunità internazionale») di prosciugare le fonti delle armi che «hanno provocato lo spostamento forzato dei nostri bambini dalle città e dai villaggi». Logica della parola e del dialogo che vale anche per il Libano — dice Giovanni X — chiamato a confrontarsi sul piano della cittadinanza e della coesistenza: «Tutta la classe politica è invitata a far prevalere l’interesse del Paese» su calcoli e interessi particolari, in modo che il Libano resti «il centro» di un Oriente stabile e l’Oriente «la garanzia» di un mondo sicuro.

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19 agosto 2019

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