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È nato il Consiglio per le donne

· Parla la segretaria suor Talisha Nadukudiyil ·

La comunità cattolica in India conta 172 diocesi fra rito latino, siro-malabarese e siro-malankarese, che insieme formano la Conferenza episcopale (Catholic Bishops’ Conference of India, Cbci). Da sempre la Chiesa cattolica locale ha promosso l’emancipazione e la valorizzazione della donna, soprattutto in campo educativo e sanitario. I missionari cristiani sono stati i primi a promuovere l’istruzione femminile in India. 

Per rispondere in maniera adeguata alla mancanza di visibilità delle donne nella società e nella Chiesa stessa, per non parlare della crescente violenza contro ragazze e bambine, la Cbci ha creato il Consiglio per le donne. Si deve a questo organismo la stesura delle “Linee guida per fronteggiare le molestie sessuali sul luogo del lavoro”, presentate lo scorso 14 settembre a New Delhi. «L’Osservatore Romano» ha intervistato suor Talisha Nadukudiyil, segretario nazionale del Consiglio per le donne e fra gli autori di questa “guida pratica”.

Com’è nata l’esigenza di istituire queste linee guida?

Le donne oggi sono uscite dal rifugio delle loro case e iniziano a far sentire la propria presenza in tutti i campi: politico, legale, aziendale, accademico, sportivo, militare, ecc. Tuttavia, lo status delle donne resta ancora in pericolo per colpa di una struttura arcaica e immobile, segnata da una cultura patriarcale. Il governo dell’India ha promulgato una legge, nota come il Sexual Harassment of Women at Workplace (Prevention, Prohibition and Redressal) Act, 2013, che ha stabilito la responsabilità del datore di lavoro ad adottare una politica ad hoc per gestire le denunce di molestie sessuali sul luogo di lavoro in modo rapido e trasparente. La molestia sessuale viola una serie di diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione dell’India e validi per tutti i cittadini del paese, a prescindere dal genere: il diritto all’uguaglianza (articoli 14 e 15), il diritto alla vita e alla libertà (articolo 21) e il diritto al lavoro (articolo 19-1). La Chiesa cattolica locale comprende la gravità della questione, e dato l’allarmante aumento dei casi di molestie sul lavoro ha deciso di formulare queste linee guida, nell’ottica di affrontare il problema e creare un ambiente sicuro e protetto per tutti i dipendenti delle istituzioni della Chiesa. (giulia mazza)

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15 novembre 2019

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