Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

È morto
Mesrob II

· ​Patriarca armeno apostolico di Costantinopoli ·

È morto ieri a Istanbul all’età di 62 anni il patriarca armeno apostolico di Costantinopoli, Mesrob ii Mutafyan. Dal 2008 soffriva di una grave infermità mentale ed era per questo ricoverato in stato vegetativo nell’ospedale armeno della metropoli turca. Nel novembre 2014, prima di ripartire per Roma, gli aveva reso visita Papa Francesco durante il suo viaggio apostolico in Turchia. E il giorno prima, nella cattedrale cattolica dello Spirito Santo, il Pontefice aveva inviato «un pensiero affettuoso al patriarca armeno apostolico Mesrob II, assicurandogli la mia preghiera».

Nato a Istanbul nel 1956, Minas Mutafyan era stato ordinato nel 1979 dopo studi compiuti in Germania e negli Stati Uniti. Eletto ottantaquattresimo patriarca della comunità ortodossa armena di Turchia nel 1998, succedendo a Karekin II, si è ritirato dal suo incarico dieci anni dopo per il sopraggiungere della malattia, pur rimanendo a tutti gli effetti patriarca. Nel 2010 un collegio di ventisei responsabili armeni, su sollecitazione del governatore di Istanbul, ha scelto l’arcivescovo Aram Atesyan come vicario patriarcale, che da allora esercita le funzioni di capo della Chiesa, anche se una parte della comunità armena turca (circa settantamila persone complessivamente) si è sempre opposta a tale nomina chiedendo l’elezione di un nuovo rappresentante attraverso una più ampia votazione e un processo interno alla Chiesa. Elezione tuttavia impossibile da svolgersi poiché la legge turca vieta la nomina di un nuovo patriarca fino a quando il presente è ancora in vita. Nell’agosto 2017 l’assemblea ecclesiale del patriarcato armeno di Costantinopoli aveva nominato a schiacciante maggioranza Karekin Bekdjian, allora primate degli armeni in Germania, locum tenens in Turchia, incaricandolo di organizzare nuove elezioni, ma nel febbraio 2018 le autorità turche sono intervenute convocando i laici della comunità e invitandoli a tornare sulle proprie decisioni.

Il presidente della Repubblica turca, Recep Tayyip Erdoğan, e altre cariche dello stato hanno espresso ad Atesyan le loro condoglianze. Garo Paylan, membro della comunità armena e legislatore del parlamento turco, ha dichiarato su Twitter che «il patriarca Mutafyan rimarrà nelle nostre menti come un memorabile leader spirituale». La data del funerale non è stata ancora comunicata. Successivamente cominceranno i preparativi per l’elezione del nuovo patriarca ortodosso armeno che avverrà dopo un periodo di lutto di quaranta giorni.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

24 aprile 2019

NOTIZIE CORRELATE