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È morto Mathew Thundathil

· ​Lanciò in India la versione in malayalam dell’Osservatore Romano ·

Il carmelitano scalzo Mathew Thundathil, che dieci anni fa lanciò la versione in malayalam dell’Osservatore Romano, la prima in caratteri non latini, è morto in India il 5 dicembre, nell’ospedale Rajagiri, di Aluva, all’età di 51 anni. Era nato infatti il 4 marzo 1966.

Come direttore della Carmel International Publishing House, iniziò a curare dal 3 luglio 2008, festa dell’apostolo Tommaso, la traduzione in lingua locale dell’edizione inglese della nostra testata, grazie anche al sostegno del cardinale George Alencherry, all’epoca vescovo di Thuckalay dei siro-malabaresi, e di altri collaboratori della casa editrice carmelitana di Trivandrum che ha assunto l’incarico della stampa e della diffusione del giornale tra gli oltre sei milioni di cattolici dello Stato indiano del Kerala.

Già nel 2002 fra Mathew si era aggiudicato i diritti di pubblicazione in India dell’edizione settimanale inglese del foglio vaticano, abbassando sensibilmente la quota annuale di abbonamento. Sei anni dopo, la nuova iniziativa editoriale in malayalam, definita da Benedetto XVI alla vigilia della prima pubblicazione «un aiuto indispensabile all’evangelizzazione del Kerala». E non solo, visto che dal 2015 la casa editrice carmelitana pubblica «L’Osservatore Romano» anche in Australia e altri paesi dell’Oceania.

Le esequie saranno celebrate giovedì 7 dicembre alle ore 11.

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13 dicembre 2017

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