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​È morta Lorna Wing pioniera degli studi sull’autismo

All’età di ottantasei anni, è morta Lorna Wing, la psichiatra inglese che ha dato un contributo fondamentale alla conoscenza e al trattamento delle persone con autismo, la prima a utilizzare nel 1981 l’espressione “sindrome di Asperger”. Nata nel 1928, Lorna Wing aveva fondato nel 1962, con altri genitori di bambini autistici, la National Autistic Society nel Regno Unito. Fu dopo la nascita della figlia autistica che la donna riprese le ricerche ormai dimenticate di Hans Asperger, il pediatra austriaco che negli anni Quaranta del Novecento aveva individuato e studiato un gruppo di bambini accomunati da una serie di caratteristiche mai descritte prima di allora. Negli anni Settanta, inoltre, Wing condusse, nei dintorni di Londra, il primo studio epidemiologico sfatando l’idea di Leo Kanner — contemporaneo di Asperger e il primo a utilizzare il termine “autismo” — che questa patologia fosse associata a un’intelligenza fuori dal comune e alla presenza di genitori freddi e distaccati. Lo studio condotto da Wing sottolineò infatti tre punti fondamentali: nel settanta per cento dei casi l’autismo si associa a ritardo mentale, non dipende dalla affettività della madre e interessa tutti gli strati sociali. A lei dunque si deve l’archiviazione della teoria della «madre frigorifero», introdotta proprio con questi termini negli anni Sessanta da Bruno Bettelheim, responsabile non solo di aver colpevolizzato intere generazioni di genitori, ma anche di aver minato la fiducia tra famiglie e medici.

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22 agosto 2019

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