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Razzi sull’aeroporto di Tripoli

· E l’Is rivendica l’attentato alla compagnia petrolifera ·

La sede della Noc a Tripoli attaccata l’altro ieri  (Afp)

Continuano i violenti scontri a Tripoli, centro della battaglia tra gruppi armati rivali, e già colpita lunedì da un attacco alla sede della Compagnia nazionale del petrolio (Noc), attribuito a un commando vicino al sedicente stato islamico (Is) con un bilancio di due morti e decine di feriti.

Nella notte scorsa almeno tre razzi sono stati lanciati contro l’aeroporto di Mitiga, l’unico in funzione a Tripoli, e non ci sono al momento notizie di vittime o danni. I voli programmati sono stati deviati sull’aeroporto di Misurata, circa 200 chilometri dalla capitale, secondo una fonte aeroportuale. L’aeroporto militare di Mitiga era stato aperto al traffico aereo civile dopo la distruzione nel 2014 dell’aeroporto internazionale di Tripoli, situato a sud della capitale. Chiuso a sua volta il 31 agosto a causa delle violenze in corso nella capitale, Mitiga è stato riaperto solo venerdì scorso e ha ripreso la sua attività dopo la firma dell’accordo per un cessate il fuoco tra le milizie che da fine agosto si sono date battaglia.

La tregua tra gruppi armati conclusa il 4 settembre con la mediazione della missione Onu in Libia rimane estremamente fragile dopo i combattimenti che hanno causato la morte di almeno 63 persone tra la fine di agosto e inizio settembre.

Il governo di unione nazionale guidato da Fayez Al Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale come esecutivo ufficiale e con sede a Tripoli, non è riuscito nei fatti a imporre la sua autorità sull’insieme del paese e neanche nella capitale. Dal 27 agosto Tripoli è al centro di violenti combattimenti che hanno indotto il governo guidato da Sarraj a proclamare lo stato d’emergenza nella capitale per proteggere il milione di abitanti e le istituzioni vitali al paese.

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23 settembre 2018

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