Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

E il professor Bergoglio
portò un romanzo

· Ricordi di uno studente di cinquant’anni fa ·

Per un gruppo di adolescenti, affrontare Tardi ti ho amato (Late Have I Loved Thee), romanzo della scrittrice irlandese Ethel Mannin, non fu una faccenda allegra e nemmeno simpatica. Quando il professore ce lo annunciò, lo immaginammo, non so per quale motivo, come un passaporto per la noia.

La scrittrice irlandese Ethel Mannin

Ci disse che lo avremmo letto in classe. Ciò avvenne mezzo secolo fa, nel collegio dell’Immacolata Concezione, a Santa Fe in Argentina. Lo ricorda in un articolo Jorge Milia aggiungendo che il professore di letteratura, un insegnante gesuita, che da un anno “combatteva” con noi, i suoi alunni, era Jorge Mario Bergoglio.

L’anno prima avevamo ingaggiato questa battaglia sopra la letteratura spagnola mentre in quell’anno, il 1965, l’ultimo del liceo, il campo era la letteratura argentina. Come era sua abitudine, ritenendo che limitarsi al programma scolastico non sarebbe stato sufficiente, decise di mettere a confronto le opere argentine con un romanzo di un’autrice straniera. Il tempo a sua disposizione però era limitato e forse per questo scelse uno dei libri di Ethel Mannin che lo avevano particolarmente colpito: Tardi ti ho amato appunto.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 agosto 2019

NOTIZIE CORRELATE