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E i tiranni scoprirono il calcio

· Il rapporto tra le dittature e uno degli sport più popolari del Novecento ·

Il Novecento è stato il secolo dei regimi totalitari. Ma è stato anche il secolo del calcio, lo sport più popolare nel mondo. Perciò le dittature non sono state insensibili al fascino di questo gioco, al suo potere di mobilitare masse di tifosi, al suo enorme richiamo mediatico e, dunque, al suo potenziale propagandistico. 

Matthias Sindelar

Lo scrive Gaetano Vallini sottolineando che milioni di persone sono state coinvolte e travolte da questi grandi fenomeni, ma solo di recente si è cominciato a scavare più a fondo, a scrivere la storia del rapporto tra calcio e dittature, e soprattutto a raccontare le vicende talora tragiche dei protagonisti.

Alcune di queste sono raccolte nel libro Il pallone del tiranno (Torino, Sei, 2014, pagine 267, euro 15) che raccoglie saggi di Franco Bungaro, Nello Governato, Giuliano Musi e Carles Cantacana, con un’introduzione di Darwin Pastorin. Un viaggio in un passato recente, alla scoperta di campioni che seppero dire no alle lusinghe degli invasori, o che pagarono con la vita l’appartenenza a una “razza” invisa, o che furono loro malgrado usati a fini propagandistici e politici.  

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18 ottobre 2019

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