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È davvero ora!

· L'intervento al sinodo sui giovani ·

L’Instrumentum laboris critica che «la rabbia dei giovani di fronte alla corruzione dilagante, alla crescente disuguaglianza strutturale, al disprezzo per la dignità umana, alla violazione dei diritti umani, alla discriminazione delle donne [anche nella Chiesa] e delle minoranze, alla violenza organizzata, all’ingiustizia non sembra essere tenuta in debita considerazione dalle risposte delle conferenze episcopali» (n. 128).

Jean Guitton «La Chiesa nel tempo del concilio» (1962)

I vescovi tedeschi nel 2013 si sono impegnati con una dichiarazione: ad aumentare sensibilmente il numero delle donne nei ruoli di leadership nella Chiesa accessibili a tutti i laici; ad approfondire dal punto di vista teologico e pastorale la partecipazione delle donne (e dei laici in generale) ai compiti di leadership della Chiesa; a promuovere una pastorale sensibile ai generi nella teologia e nella pratica.

Al fine di mettere in pratica tale dichiarazione sono stati avviati diversi progetti.

I vescovi tedeschi nel 2015 si sono confrontati teologicamente in Gemeinsam Kirche sein (“essere Chiesa insieme”) con le questioni della leadership anche da parte delle donne nella Chiesa.

Un programma di mentoring per le donne nella Chiesa (Hildegardis-Verein insieme alla Conferenza episcopale tedesca) ha mostrato chiaramente la molteplicità delle funzioni di leadership nella Chiesa e preparato quasi cento donne a un compito di leadership nella Chiesa.

Nel corso di una giornata di studi i vescovi tedeschi si sono occupati del dibattito sul gender, affrontando anche questioni più ampie riguardanti l’antropologia e la morale sessuale, la teologia dei sacramenti e dei ministeri, nonché una maggiore giustizia di genere nella Chiesa, al di là dei ruoli di genere tradizionali e dei modelli di ruolo egualitari.

L’ampio studio del 2018 Sexueller Missbrauch an Minderjährigen durch katholische Priester, Diakone und männliche Ordensangehörige im Bereich der Deutschen Bischofskonferenz (“Abusi sessuali nei confronti di minori da parte di sacerdoti, diaconi e membri di ordini cattolici nell’ambito della Conferenza episcopale tedesca”) indica soprattutto «strutture clericali e una gestione clericale nella Chiesa cattolica» che hanno contribuito ad abusi sessuali così massicci e al loro insabbiamento nella Chiesa. Le donne nelle posizioni di leadership nella Chiesa contribuiscono decisamente a spezzare i circoli clericali chiusi.

Se, come chiede l’Instrumentum laboris, la Chiesa vuole promuovere la dignità della donna (cfr. n. 158), allora non basta ripetere i testi magisteriali pertinenti. Dobbiamo affrontare le richieste dei giovani, spesso scomode e impazienti, di uguaglianza delle donne anche nella Chiesa. Non possiamo più tenerci semplicemente fuori dai discorsi del presente e dobbiamo imparare di nuovo una cultura del confronto, per inserirci argomentando e offrendo orientamenti nei dibattiti sociali su questioni importanti dell’umanità come la sessualità, il ruolo delle donne e degli uomini e il modo in cui si modellano i rapporti umani. E, per amore di credibilità, dobbiamo coinvolgere ancora di più le donne nei compiti di leadership a tutti i livelli della Chiesa, dalla parrocchia alla diocesi, alla conferenza episcopale e anche al Vaticano stesso. Dobbiamo volerlo davvero e anche metterlo in pratica!

L’impressione che quando si tratta di potere la Chiesa in fondo è una Chiesa degli uomini va superata nella Chiesa universale, e anche qui in Vaticano. Altrimenti le giovani donne da noi non troveranno una vera possibilità di realizzazione. È davvero ora!

di Reinhard Marx,
Cardinale arcivescovo di München und Freising
Presidente della conferenza episcopale tedesca

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26 gennaio 2020

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