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È ancora possibile
una svolta alla crisi ucraina

· Nonostante le tensioni Obama e Putin cercano una soluzione diplomatica ·

Momento di una manifestazione a Berlino contro l’escalation della violenza in Ucraina (Afp)

Vladimir Putin «utilizzi la propria influenza sui gruppi armati filo-russi per convincerli» a deporre le armi e «a lasciare gli edifici che hanno occupato». È questa la richiesta rivolta al presidente russo da Barack Obama in una telefonata tra i due leader avvenuta la notte scorsa su iniziativa di Mosca. Da parte sua, Putin ha negato ogni accusa di interferenze nelle questioni interne, definendole «illazioni basate su informazioni inaccurate». E ha detto che le proteste nel sud-est dell’Ucraina sono «il risultato della riluttanza e dell’incapacità di Kiev a tutelare gli interessi dei cittadini russi e russofoni».

Nonostante le tensioni, e le reciproche accuse, Obama e Putin hanno confermato la volontà di continuare i contatti diplomatici nell’incontro a quattro — Stati Uniti, Russia, Unione europea e Ucraina — di giovedì prossimo a Ginevra. 

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