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Duro confronto sull’Ucraina

· Il G7 decide di imporre nuove sanzioni alla Russia ·

Sempre più tesa la situazione nell’Ucraina orientale, che sembra ormai caduta in una spirale di violenze. Otto osservatori dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) sono stati sequestrati da miliziani mentre viaggiavano su un bus e adesso si trovano a Sloviansk «in una sede locale dei servizi di sicurezza», quindi in uno degli edifici in mano ai ribelli. I filo-russi — ha dichiarato uno dei leader dei separatisti di Donetsk — accusano gli osservatori di essere spie della Nato e chiedono il rilascio di loro compagni detenuti.

Da Mosca è giunta intanto la rassicurazione che ogni azione verrà intrapresa per favorire la liberazione degli osservatori. Lo ha reso noto il delegato all’Osce, Andrei Kelin. «Come membro dell’Organizzazione — ha detto — la Russia farà tutti i passi possibili sulla vicenda. Queste persone devono essere liberate il prima possibile».

Sulla crisi ucraina continua intanto il confronto internazionale. Il presidente statunitense, Barack Obama, e i leader del G7 hanno deciso di agire rapidamente per imporre nuove sanzioni contro Mosca. In un comunicato si esprime profonda preoccupazione per le continue azioni dei separatisti, «tese a destabilizzare l’est dell’Ucraina». Le nuove sanzioni, come viene confermato da una fonte statunitense, colpiranno gruppi di banchieri e leader nel settore dell’energia russi e dovrebbero entrare in vigore «all’inizio della prossima settimana».

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