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Duemila persone soccorse
nel Mediterraneo

· In undici operazioni coordinate dalla Marina italiana ·

Quasi duemila persone sono state tratte in salvo tra ieri e stanotte in undici operazioni di soccorso a profughi e migranti nel Mediterraneo coordinate dalla Marina italiana nel canale di Sicilia. Oltre centocinquanta sono già stati sbarcati a Lampedusa e gli altri sono attesi in giornata nei porti siciliani di Catania e Pozzallo e in Sardegna, a Cagliari.

Alle navi italiane si sono unite nelle operazioni. Sul flusso di profughi e migranti verso l’Unione europea è in corso a Bruxelles un nuovo consiglio dei ministri dell’Interno dell’Ue. Arrivando alla riunione, il commissario europeo agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, ha ammonito che «il tempo sta scadendo» e ha detto di contare «sullo spirito di responsabilità degli Stati membri». La presidenza di turno semestrale lussembrurghese dell’Ue ha proposto un’estensione fino a due anni della possibilità di controlli alle frontiere interne. Sulla questione, legata alla libera circolazione all’interno dell’area Schengen, si è espresso il ministro dell’Interno tedesco, Thomas De Maiziere, secondo il quale «vogliamo mantenere Schengen, ma perché il sistema funzioni, con frontiere interne aperte, abbiamo bisogno di una protezione efficace delle frontiere esterne. E per farlo abbiamo poco tempo».

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