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Duecento morti in un mese

· Il bilancio dei naufragi di migranti nel Mediterraneo ·

Sono 244 i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo nel primo mese del 2016. Il dato è stato diffuso questa mattina dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), secondo cui la maggior parte delle vittime, 218 persone, sono annegate nel tentativo di attraversare il mar Egeo per dirigersi dalla Turchia verso le coste greche, «aumentando a un tasso allarmante».

Operazioni di soccorso di migranti a largo delle coste libiche (Afp)

Le altre sono morte sulla rotta che porta dalla Libia all’Italia. Secondo l’Oim, i migranti sbarcati quest’anno in Grecia sono finora circa 55.000. Nonostante le trattative tra Bruxelles e Ankara per rafforzare i controlli in partenza, decine di barconi insicuri continuano a prendere il mare ogni giorno verso le coste greche, in condizioni meteo spesso proibitive. Le ultime tragedie del mare sono avvenute ieri. Venticinque morti, di cui diciotto bambini, sono stati registrati in un naufragio nell’Egeo, tra Grecia e Turchia. Altri sei cadaveri sono stati recuperati su un gommone diretto verso le coste italiane che stava affondando al largo della Libia. Sul piano politico, si sta materializzando sempre di più lo spettro delle espulsioni di massa. Ieri la Svezia ha annunciato di essere pronta a rimpatriare 80.000 richiedenti asilo. La Finlandia ha detto che i rimpatri da parte sua saranno almeno ventimila.

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26 maggio 2019

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