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Insieme quasi per mano

· Il Novecento nel dialogo tra Ettore Bernabei e Sergio Lepri ·

Permesso, scusi grazie. Le tre parole indicate Papa Francesco come chiavi di un approccio rispettoso nei rapporti tra le persone danno il titolo a un libro, per i tipi di RaiEri (2014, pagine 411, euro 16), che raccoglie un lungo dialogo tra Ettore Bernabei e Sergio Lepri. La scelta del titolo è tanto più significativa dato che si tratta, come si legge ancora in copertina, del «dialogo tra un cattolico fervente e un laico impenitente».

Il libro sarà presentato questo martedì 2 dicembre nella sede della Rai in viale Mazzini a Roma, da Massimo Gramellini, Bruno Vespa, Stefano Folli, Marcello Sorgi e il nostro direttore Giovanni Maria Vian. La scelta di un gruppo di giornalisti non appare secondaria. La presentazione, infatti, è prevista come una serie di domande su filoni sì storici, italiani e internazionali, filosofici e religiosi, ma soprattutto giornalistici o, per meglio dire, con un taglio giornalistico. Lo stesso taglio che emerge, ne siano o meno pienamente consapevoli gli autori, dalle pagine del libro. Del resto, tanto Bernabei quanto Lepri questo soprattutto sono stati: due giornalisti, arrivati ai vertici delle due più importanti strutture informative italiane, la Rai e l'agenzia Ansa.

I due autori, entrambi ultranovantenni, ripercorrono le vicende pubbliche italiane e internazionali di praticamente di un secolo, dagli anni Venti del Novecento al pontificato, appunto, di Papa Francesco. Lo fanno da persone che hanno mantenuto la propria impostazione umana e culturale sempre nel pieno rispetto di quelle diverse. Qua e la, dalle pagine del libro, emerge quasi un loro tenersi per mano, magari in un'accentuazione alterna della stretta quando il sentire interiore, la voce della coscienza, li spinge ad affermare con più forza una divergenza di visione, un diverso sguardo sull'esistenza.

di Pierluigi Natalia

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26 marzo 2019

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