Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Due in uno

· All’udienza generale Papa Francesco parla del matrimonio come icona dell’amore di Dio ·

Il matrimonio è «l’icona dell’amore di Dio per noi», perché fa dei due sposi «una sola esistenza». Lo ha ricordato Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 2 aprile, in piazza San Pietro, concludendo il ciclo di catechesi dedicate ai sacramenti.

Proprio del matrimonio il Pontefice ha parlato come del sacramento che «conduce nel cuore del disegno di Dio». La coppia matrimoniale è infatti l’immagine della comunione tra le tre persone della santissima Trinità — il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo — che «vivono da sempre e per sempre in unità perfetta». Nell’unione «intima» tra l’uomo e la donna si rispecchia dunque l’amore di Dio: e non a caso la Bibbia usa in proposito «un’espressione forte» parlando dei due sposi come di «un’unica carne».

Un «disegno stupendo» — ha commentato il Papa — che «si attua nella semplicità e anche nella fragilità della condizione umana». Per questo il Pontefice non si è nascosto le «tante difficoltà» e le «prove» che esistono nella vita coniugale: e tra queste ha citato il lavoro, l’educazione dei figli, i problemi economici. «Tante volte il marito e la moglie litigano fra loro» e «alcune volte volano anche i piatti», ha aggiunto sorridendo. Ma, ha proseguito, «per fare la pace non è necessario chiamare le Nazioni Unite»; è sufficiente «un piccolo gesto, una carezza» prima che finisca la giornata, e così all’indomani «si comincia un’altra volta».

E qui il Papa ha aggiunto un consiglio spirituale già raccomandato altre volte ai coniugi: quello di utilizzare sempre tre parole — «permesso, grazie, scusa» — che aiutano la vita familiare a superare difficoltà e ostacoli. «Con queste tre parole, con la preghiera dello sposo per la sposa e viceversa, con fare la pace sempre prima che finisca la giornata — ha assicurato — il matrimonio andrà avanti».

Al termine dell’incontro, nel salutare i vari gruppi di fedeli presenti in piazza San Pietro, Papa Francesco ha ricordato la popolazione dell’Aquila colpita cinque anni fa dal terremoto e ha lanciato un appello per la ricostruzione della case, delle chiese e del patrimonio artistico del capoluogo abruzzese danneggiato dal sisma.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

06 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE