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Due secoli molto lunghi

· Il racconto di Odessa ·

Anna Foa recensice il libro Odessa (Torino, Einaudi, 2013, pagine xviii+326, euro 30) dello storico americano Charles King. Una città assai particolare, che ha suscitato l’attenzione di molti studiosi, storici come letterati, attratti dalle sue peculiarità e dal fascino della sua vicenda.

La scalinata Potemkin in una foto di fine Ottocento

Perché Odessa nasce solo poco più di due secoli fa, nel 1794, eppure ha accumulato tanto di quel passato da far concorrenza a qualunque altra città vecchia di tanti secoli, ha prodotto artisti e scrittori, politici e statisti. Ha vissuto in una koinè di gente di diversa origine e religione, un vero universo cosmopolita. Ha visto partire innumerevoli navi cariche di grano dal suo porto. Ed è divenuta un mito, anche in seguito a una delle più straordinarie scene della storia del cinema, la carrozzina che scende la scalinata della città in La corazzata Potemkin di Ejzenštejn, a cui King dedica qui molte pagine. Il libro arriva all’oggi, all’Odessa città dell’Ucraina dopo la fine dell’Unione Sovietica, alla sua attuale identità. Una città che dal punto di vista demografico è oggi quasi totalmente ucraina, con una forte minoranza russa e un’esigua minoranza ebraica.

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20 ottobre 2019

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