Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Giuseppe e Mario

· L’eccidio nazista di Boves ·

Nel settantesimo anniversario della liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista è stato pubblicato il libro di Chiara Genisio Martiri per amore. L’eccidio nazista di Boves (Cinisello Balsamo, Paoline, 2015, pagine 118, euro 12).

L’orologio di don Giuseppe fermo alle 18.54 rinvenuto sul luogo della strage

Raccontare la vita di due preti, don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo, morti più di settant’anni fa nell’eccidio nazista di Boves – scrive Bruno Mondino nella postafazione - è il compito che si è assunta Chiara Genisio. È una storia coinvolgente. Una domanda, tuttavia, può emergere: ha ancora significato per noi questo raccontare? Che contributo può dare oggi?

Ritorno con il pensiero a un’esperienza estiva dello scorso anno. Per il campo famiglie parrocchiale avevamo scelto, per i momenti formativi, alcuni passaggi dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium di Papa Francesco, accostandoli a scritti e testimonianze di don Giuseppe e don Mario. L’accostamento evidenziava una sintonia di linguaggio, pur nella distanza di tempo e di luogo. Questa sintonia per noi era tutt’altro che scontata (per la sensibilità odierna, infatti, conta il nuovo, ma questo dura poco, è subito vecchio, superato) e metteva in discussione il nostro modo di pensare. Ci è stato di giovamento meditare la brevissima parabola di Gesù riportata dal Vangelo di Matteo al termine del discorso parabolico: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche» (Matteo, 13, 52).

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

20 ottobre 2019

NOTIZIE CORRELATE