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Due navi con migranti
in attesa di approdo

· A Bruxelles primo confronto sul piano europeo ·

La nave Lifeline   con a bordo 239 immigrati (Efa)

Mentre a Bruxelles si prepara l’incontro informale di domani sull’immigrazione in vista del vertice a 28 della prossima settimana, resta insoluto il problema delle navi con a bordo migranti che sostano ancora senza una meta nel Mediterraneo. Da giovedì chiede l’autorizzazione a entrare in porto la Lifeline, con a bordo 239 migranti, naufragati dopo essere partiti dalle coste della Libia. La nave, sulla quale opera una ong tedesca, stamane ha avvisato di aver finito le scorte. La Valletta ha rifiutato l’approdo, così come Roma, ritenendo che il soccorso sia avvenuto in acque libiche e in violazione delle norme di diritto internazionale. Secondo la ong invece l’intervento è avvenuto in acque internazionali. E da ieri anche una nave cargo battente bandiera danese, la Alexander Maersk, con a bordo più di 110 migranti soccorsi in mare, è ferma davanti al porto siciliano di Pozzallo. È stata rifornita e ora attende indicazioni. Intanto domani a Bruxelles si svolgerà un primo confronto tra i leader di sedici paesi. Confronto dal quale però non uscirà — come ha spiegato Angela Merkel — nessun documento. Merkel ha anche assicurato che la proposta con cui Berlino arriva all’incontro è solo una bozza sulla quale discutere. L’Italia, che aveva reagito negativamente all’idea che quella fosse la base di partenza, presenterà una sua proposta. Ma l’appuntamento dal quale potranno arrivare decisioni è il vertice del 28 e 29 giugno.

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