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Due milioni di profughi
al freddo

· ​Nel nord dell’Iraq ·

Rifugiati iracheni in un campo profughi

Circa due milioni di iracheni sfollati stanno subendo l’ondata di freddo nel nord e nel centro dell’Iraq. Hanno un immediato bisogno di aiuti umanitari. A lanciare l’appello è l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), citata dalla stampa irachena. Mezzo milione di profughi rimangono ancora nei campi, mentre 140.000 si trovano in alloggi temporanei, come scuole ed edifici abbandonati. Le stime sono ovviamente approssimative poiché gli esperti delle Nazioni Unite non sono riusciti a identificare ogni profugo. L’Oim afferma che in questo periodo invernale sono stati inviati 25.000 pacchi, per circa 150.000 persone, contenenti coperte e altro materiale non alimentare per affrontare il freddo e le intemperie. Dal 2015 a oggi, quattro milioni di sfollati iracheni sono tornati alle loro case, riferisce sempre l’Oim, citata dai media iracheni. 

Molti profughi presenti in Iraq non sono iracheni, ma siriani. Fuggono dalle violenze che imperversano al confine tra i due paesi, soprattutto nell’area di Deir Ezzor, vicina alla frontiera. Da settimane in quell’area sono in corso scontri tra gruppi jihadisti e ribelli siriani.

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12 dicembre 2019

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