Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

​Due miliardi di persone senza acqua pulita

· Una crescente emergenza globale che provoca ogni anno oltre 840.000 vittime ·

Emergenza acqua nei pressi di Baidoa in Somalia (Reuters)

Nel mondo, oltre una persona su quattro non ha accesso a fonti d’acqua sicure — più di due miliardi di persone — mentre più di una su tre sopravvive senza servizi igienico sanitari di base. Una crescente emergenza globale, fotografata in un nuovo report diffuso ieri da Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni non profit, che provoca ogni anno la morte di oltre 840.000 persone, costrette a bere e lavarsi con acqua sporca o contaminata. E tra le vittime ci sono giornalmente circa 1000 bambini sotto i cinque anni.

Sono i bambini, infatti, assieme alle loro madri, i primi a essere colpiti da malattie ed epidemie, soprattutto se costretti a sopravvivere in paesi messi in ginocchio da conflitti e carestie, o colpiti da siccità sempre più prolungate per via dei cambiamenti climatici, o da catastrofi naturali, imprevedibili e distruttive. Per assicurare acqua pulita a quante più persone possibile, Oxfam ha lanciato la campagna di raccolta fondi “Acqua che salva la vita”. L’obiettivo è garantire alle persone colpite da crisi umanitarie l’accesso all’acqua pulita e a servizi igienico-sanitari di base. Soprattutto a quei bambini e donne che soffrono più di tutti gli altri. In contesti di guerra e povertà estrema sono le madri per prime a dover provvedere al fabbisogno di acqua pulita per la propria famiglia. Basti pensare che in Africa sub-sahariana le ore impiegate dalle donne per la raccolta dell’acqua in 12 mesi sono equivalenti a un anno di attività dell’intera forza lavoro francese. Tempo sottratto all’istruzione, a opportunità di formazione, al lavoro retribuito.

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

18 giugno 2019

NOTIZIE CORRELATE