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Due figure
attaccate insieme

· Nuovo allestimento per la Pietà Rondanini ·

La Pietà Rondanini di Michelangelo in questo anno 2015 ha lasciato la Sala detta degli Scarlioni nel Castello Sforzesco per la sua nuova collocazione, all’interno del cosiddetto Ospedale degli Spagnoli; un edificio costruito nella seconda metà del Cinquecento nel Cortile delle Armi del Castello stesso perché fungesse da infermeria per i soldati della guarnigione spagnola. 

Michelangelo Buonarroti, «Pietà Rondanini» (1552-1564, Castello Sforzesco, Milano)

Lo scrive Antonio Paolucci aggiungendo che la vecchia sistemazione della Rondanini inaugurata il 12 aprile 1956 su progetto dello studio di architettura Bbpr (acronimo per Gian Luigi Banfi, Ludovico Barbiano di Belgioiso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers) è sempre stata considerata un capolavoro della museografia novecentesca. Tuttavia, a quasi sessant’anni dalla sua inaugurazione, il progetto Bbpr mostrava i suoi limiti; limiti di adeguamento normativo e impiantistico, mancanza di un sistema antisismico, eccessivo affollamento espositivo di opere pervenute in proprietà del museo in successione negli anni. Fu così deciso, essendo sindaco Giuliano Pisapia e assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri, la nuova collocazione della Pietà all’interno dell’ex Ospedale degli Spagnoli, per l’allestimento dell’architetto Michele De Lucchi. Come noto, la decisione è stata preceduta e accompagnata da un vasto dibattito che ha coinvolto, assieme ai tecnici del Ministero dei beni culturali, intellettuali e studiosi.

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12 novembre 2019

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