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Due esempi virtuosi

Un uso strategico dell’acqua è possibile, oltre che necessario e doveroso. Lo hanno dimostrato gli abitanti di Città del Capo in Sud Africa, i quali grazie agli sforzi di tutti — bianchi e neri, ricchi e poveri — sono passati da un consumo di 1,5 miliardi di litri d’acqua registrato a febbraio del 2016 ai circa 500 milioni attuali. Una riduzione quindi di due terzi che ha fatto della metropoli sudafricana un esempio virtuoso per il mondo intero. Numerose le restrizioni adottate dalle autorità e le soluzioni alternative di recupero dell’acqua escogitate dai cittadini, che hanno permesso di superare la fase più critica: limitatori di consumi, docce temporizzate, riutilizzo delle acque, impianti di desalinizzazione, nonché sistemi innovativi per catturare l’umidità dell’aria. Nel 2018, Città del Capo ha quasi raggiunto il “Day zero”, ossia il giorno in cui tutte le sue dighe rischiavano di rimanere all’asciutto.

Parallelamente, in un’altra area del mondo, emerge un esempio altrettanto virtuoso: l’Oman, al sedicesimo posto dei Paesi a più alto rischio idrico, sottopone a trattamento il 100 per cento delle proprie acque reflue e ne riutilizza il 78 per cento. (alicia lopes araújo)

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20 settembre 2019

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