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Dramma senza fine
in Italia centrale

· Valanga travolge un hotel nel pescarese ·

«La situazione è drammatica, l’albergo è stato spazzato via, è rimasto in piedi solo un pezzetto. Ci sono tonnellate di neve, alberi sradicati e detriti che hanno sommerso l’area». Bastano queste prime dichiarazioni dei vigili del fuoco giunti sul posto per capire l’entità della tragedia che ha colpito ieri l’Abruzzo. 

Le prime immagini dell’hotel Rigopiano distrutto dalla slavina (Ansa)

Causata dalle continue scosse di terremoto, una valanga ha travolto l’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola, in provincia di Pescara. Nella struttura dovevano trovarsi almeno trenta persone. La prefettura ha confermato il ritrovamento, questa mattina, di un corpo senza vita. Due persone sono state tratte in salvo, ma ci sono ancora molti dispersi. E si teme che il numero delle vittime possa aumentare. I primi superstiti sono Giampiero Parete e Fabio Salzetta. Al momento della slavina si trovavano all'esterno della struttura e sono riusciti a lanciare l'allarme. I due uomini sono in buone condizioni fisiche: erano riusciti a ripararsi all'interno dell'auto. Per raggiungere l’hotel, a quota 1.200 metri, il soccorso alpino, il primo ad arrivare alle quattro del mattino, ha dovuto usare gli sci. Impossibile procedere per i mezzi che si sono trovati la strada sbarrata da altre valanghe e alberi caduti. Solo questa mattina, dopo quindici ore di lavoro, i vigili del fuoco e il resto dei soccorritori sono riusciti ad arrivare nell’area dell’hotel per iniziare a scavare con mezzi meccanici. L’obiettivo è quello di liberare dalla neve una vasta area per i tanti mezzi che stanno confluendo verso l’hotel, per raggiungere più velocemente la struttura. Come detto, l’hotel è stato completamente sommerso dalla neve e dagli alberi trascinati dalla valanga. La massa di detriti ha investito in pieno la struttura, lasciando scoperta soltanto una piccola parte verso la valle, da dove sono entrati i soccorritori. La tragedia di Farindola avviene in concomitanza con le forti scosse di terremoto che stanno nuovamente colpendo l’Italia centrale. Nella notte ci sono stati altri eventi sismici, i più forti di magnitudo 3.5 alle 2,28 in provincia de L'Aquila e di Rieti. A causa della neve, molte frazioni sono ancora isolate e le strade sono chiuse.

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18 novembre 2019

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