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Draghi rilancia le Borse

· Al vertice di Davos il presidente della Bce annuncia nuove misure di sostegno all’economia ·

L’Europa registra guadagni grazie anche alla ripresa del prezzo del greggio

«Abbiamo molti strumenti a disposizione per intervenire e soprattutto il Consiglio direttivo ha il potere, la volontà e la determinazione di usare questi strumenti». 

Si è espresso così Mario Draghi, presidente della Bce, oggi, nel corso di un colloquio al vertice del World Economic Forum a Davos. Rispondendo a una domanda sulle priorità per la Bce nel 2016, Draghi ha detto che «per noi sono la continuazione della ripresa e la convergenza del percorso dell’inflazione verso il nostro target di un tasso annuo vicino ma inferiore al due per cento» anche se per ora — ha ammesso l’ex governatore della Banca d’Italia — l’eurozona è ancora abbastanza lontana da questo obiettivo. Le prospettive inflazionistiche sono cambiate e «c’è meno da essere ottimisti» non solo per il forte calo dei prezzi petroliferi, ma anche per «la revisione al ribasso delle prospettive di crescita delle economie emergenti» ha spiegato Draghi. Ieri, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo dell’istituto di Francoforte, il presidente Draghi ha detto che le azioni compiute dalla Bce finora stanno avendo impatti positivi migliorando il contesto creditizio nell’eurozona. Ha poi annunciato l’ipotesi di nuovi interventi a sostegno della ripresa in marzo. Le parole di Draghi hanno avuto impatto sulle Borse europee che oggi stanno registrando ampi guadagni. Tornano in positivo anche le piazze asiatiche.

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24 agosto 2019

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