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Le lacrime di Genova

· I funerali di stato presieduti dal cardinale arcivescovo Bagnasco che nell’omelia ha ricordato la vicinanza di Papa Francesco ·

Un momento delle esequie (AP)

Nello «sconfinato dolore» e nello «smarrimento generale», l'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco, ha chiesto «doverosa giustizia» per la città che ha il cuore squarciato dalla tragedia del ponte Morandi. Lo ha fatto stamane nel padiglione Jean Nouvel della fiera del capoluogo ligure celebrando le esequie di stato per 19 vittime del crollo, tra cui un bambino. E a poche ore dal rito è salito a 42 il numero dei morti accertati: sono stati infatti ritrovati i resti della macchina su cui viaggiavano una coppia con la loro bambina di nove anni e, in un altro punto, il corpo senza vita di un operaio, tutti schiacciati dal tratto di ponte crollato martedì scorso. Anche per loro, e per le altre 18 vittime della tragedia che hanno invece scelto funerali privati, si è levata la preghiera dell'arcivescovo di Genova, il quale ha reso noto che «anche ieri sera con una telefonata affettuosa Papa Francesco ha voluto manifestare la sua prossimità».

La funzione, alla quale hanno preso parte il capo dello stato, Sergio Mattarella, i presidenti della camera e del senato e tutto il governo, si è aperta con un minuto di silenzio ed è stata caratterizzata da lunghi applausi in particolare ai vigili del fuoco e al capo dello stato, che prima del rito, si è recato nella zona del crollo rimanendo visibilmente scosso alla vista dei resti dell'ultima auto recuperata proprio la notte scorsa. Mattarella si è poi commosso al momento dell'abbraccio con i familiari delle vittime. «Genova — ha poi detto al termine del rito — è stata colpita. Tutti i genovesi e tutti coloro che si sono recati a Genova in questi anni sono passati su quel ponte, anche io l’ho percorso tante volte, anche di recente. È una tragedia che ha coinvolto tanti, tutto il nostro Paese. È una tragedia inaccettabile». «Genova è nello sguardo del mondo» ha affermato l'arcivescovo nell’omelia, ricordando così le diverse nazionalità delle vittime. Intanto, sul piano politico, ieri il governo ha annunciato di aver inviato ad Autostrade per l'Italia la lettera con cui si avvia la procedura per la decadenza della concessione per la gestione della rete autostradale e di aver avviato una ricognizione dello stato di salute di strade, autostrade e dighe.

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22 agosto 2019

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