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Dove manca la solidarietà
la società è divisa

· ​Il Papa celebra i vespri a San Paolo per l’inizio dell’ottavario ecumenico ·

«Se la ricchezza non è condivisa, la società si divide»: lo ha ricordato Papa Francesco all’omelia della celebrazione dei vespri presieduti nel pomeriggio di venerdì 18 gennaio, nella basilica romana di San Paolo fuori le Mura, in occasione dell’inizio dell’ottavario di preghiera per l’unità dei cristiani.

Richiamando il tema della settimana ecumenica scelto dai cristiani dell’Indonesia — «La giustizia e solo la giustizia seguirai» tratto dal libro del Deuteronomio (16,20) — il Pontefice ha denunciato i rischi di una crescita economica asservita alla mera «logica della concorrenza», che lascia «molti nella povertà concedendo solo a pochi di arricchirsi grandemente». Per Francesco, «quando la società non ha più come fondamento il principio della solidarietà e del bene comune» si assiste «allo scandalo di persone che vivono nell’estrema miseria accanto a grattacieli, alberghi imponenti e lussuosi centri commerciali, simboli di strepitosa ricchezza».

«La solidarietà e la responsabilità comune» devono essere dunque «le leggi» che reggono la comunità umana e, in particolare, «la famiglia» dei cristiani, i quali, «essendo divisi», hanno «bisogno di ricordare l’appello alla giustizia» rivolto da Dio. Un monito, questo, richiamato dal Papa anche sabato 10, durante l’udienza alla delegazione ecumenica finlandese non si può operare per la giustizia da soli: la giustizia per tutti si chiede e si ricerca insieme. In un mondo lacerato da guerre, odi, nazionalismi e divisioni, la preghiera e l’impegno comuni per una maggiore giustizia non sono rimandabili. Sono omissioni che non possiamo permetterci. 

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26 gennaio 2020

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