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Dono
impegno e traguardo

· L’unità dei cristiani e del genere umano ·

Quando, nel 1981, Chiara Lubich ci ha donato due conversazioni sull’unità, che poi sono state pubblicate nel libro L’unità e Gesù Abbandonato, era partita da uno sguardo sul mondo. 

Jean Guitton  «Il roveto ardente» (1968)

Osservando le molteplici tensioni che in quel momento lo attraversavano, sottolineava che, nonostante tutto, il mondo tendeva all’unità. È un segno dei tempi, aveva detto allora e aveva ribadito: «L’unità è il punto in cui tutto confluisce e da cui tutto deve partire», e ci aveva esortati a puntare il nostro sguardo sull’unico Padre di tanti figli, perché Gesù vuole questo; lui ci ha insegnato «a esser figli d’un solo Padre e a esser fratelli gli uni gli altri».

Guardando il mondo di oggi, rispetto a allora, al 1981, alcune tensioni sono state superate, risanate. Si pensi, per esempio, alla caduta del muro di Berlino, a qualche tensione fra Est e Ovest che si è sanata. Però è anche vero che altre tensioni sono apparse all’orizzonte, e talvolta in modo drammatico come stiamo costatando tutti. Assistiamo quasi impotenti a situazioni di guerre in numerosi punti della terra, a continue migrazioni di interi popoli che interpellano le nostre coscienze, a fenomeni sempre più frequenti di intolleranza religiosa e razziale, e potremmo continuare.

di Maria Voce

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23 luglio 2019

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