Avviso

Questo sito utilizza cookies...
I cookies sono piccoli file di testo che aiuto a migliorare la sua esperienza di navigazione nel nostro sito. Navigando in ogni parte di questo sito lei autorizza l'utilizzo dei cookies. Maggiori informazioni sulla policy dei cookies visualizzando le Condizioni di utilizzo.

Donne e Riforma

Lucas Cranach il Giovane «Predica di Martin Lutero» (particolare)

L’anniversario della decisione di Lutero, che cinquecento anni fa ha dato inizio alla separazione fra protestanti e cattolici, può essere affrontato da diversi punti di vista. Certamente quello che a noi interessa di più, cioè il confronto fra donne appartenenti alle diverse Chiese nate dalla riforma e donne appartenenti alla Chiesa cattolica, apre uno dei fronti più conflittuali, e quindi più interessanti: quello del sacerdozio femminile. Tutte le Chiese e le comunità ecclesiali protestanti, infatti, hanno aperto alle donne l’accesso ai vari gradi di sacerdozio o al ruolo pastorale, e discutono i propri progetti di futuro in riunioni in cui la presenza femminile non manca mai, in totale contrasto con quanto avviene nella Chiesa cattolica. Una delle prime domande che ci si deve porre è se questa differenza nasce dal diverso atteggiamento che protestanti e cattolici hanno assunto di fronte alla modernità, che ha visto i protestanti accogliere cambiamenti che per i cattolici non erano considerati accettabili (per esempio di fronte al controllo delle nascite, o al matrimonio omosessuale) oppure non sia radicato in più sostanziali e profonde svolte teologiche. La felice collaborazione che, dopo il concilio Vaticano ii, si è aperta fra studiose di esegesi biblica e teologhe cattoliche e protestanti, in una comune ricerca — o in un certo senso anche riscoperta — del ruolo della donna nella tradizione cristiana, ci porta a pensare che la questione sia più profonda e i che nodi da sciogliere, sostanziali, richiedano un lavoro ecumenico. E di questo le donne sono pienamente consapevoli.

Quello fra le donne è stato infatti, in questi ultimi decenni, un ecumenismo non di dichiarazioni e di commissioni, ma di sostanza: collaborazioni e confronti intellettuali, di alto livello, ma anche lavoro insieme in difesa delle donne oppresse e in pericolo. Insieme infatti protestanti e cattoliche sono impegnate per salvare dalla schiavitù le giovani cristiane e indù rapite in Pakistan, le donne violentate come prede di guerra in Africa, le immigrate che arrivano umiliate e distrutte in Europa. Con una differenza su cui riflettiamo nel nostro mensile: che le donne cattoliche impegnate in queste battaglie sono molto più numerose e organizzate, anche se il loro impegno resta invisibile. (lucetta scaraffia)

EDIZIONE STAMPATA

 

IN DIRETTA

Piazza S. Pietro

09 dicembre 2019

NOTIZIE CORRELATE