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Donne e bambini
vittime dei raid in Yemen

Sedici persone, tra cui sette bambini e quattro donne, hanno perso la vita ieri in un doppio raid aereo nel villaggio di Qatabah, situato nella provincia di Daleh nel sud dello Yemen. L’area è sotto il controllo dei ribelli sciiti huthi.

Secondo testimonianze locali rilasciate all’emittente televisiva satellitare al-Masirah, legata ai ribelli huthi, gli attacchi aerei sarebbero opera delle forze della coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita. Nel primo raid sarebbe stata uccisa un’intera famiglia mentre nel secondo sono morte le persone che erano accorse per portare i primi soccorsi.

È l’attacco più grave da quando i ribelli huthi venerdì scorso hanno avanzato la proposta di un cessate il fuoco nel paese. Mahdi al-Mashat, capo del supremo consiglio politico degli huthi, il 20 settembre ha annunciato di sospendere qualunque atto bellico riservandosi «il diritto» di rispondere agli attacchi se le forze di coalizione non accettano la tregua. L’iniziativa era stata salutata con soddisfazione dall’inviato speciale dell’Onu Martin Griffiths come «una grande opportunità».

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