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Il coraggio delle donne

· All’udienza generale il Papa parla della figura di Giuditta ·

E invita alla preghiera per l’unità dei cristiani

Donna «di grande bellezza e saggezza» ma soprattutto di «coraggio», Giuditta parla con «la forza di un profeta» e indica agli uomini «il cammino della fiducia» in Dio. Lo ha sottolineato il Papa all’udienza generale di mercoledì 25 gennaio, nell’Aula Paolo VI, dedicando la catechesi al personaggio biblico che «ridà forza al suo popolo in pericolo mortale e lo conduce sulle vie della speranza».

Stacy Tompkins, «Giuditta uccide Oloferne»

Nel giorno della festa della Conversione di san Paolo, il Pontefice — che nel pomeriggio si reca nella basilica romana intitolata all’apostolo delle genti per concludere la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani — ha scelto la figura biblica della «grande eroina» per invitare i fedeli a «fidarsi di Dio» senza porre «mai condizioni». Questo vuol dire, ha spiegato, «entrare nei suoi disegni senza nulla pretendere, anche accettando che la sua salvezza e il suo aiuto giungano a noi in modo diverso dalle nostre aspettative».

Per Francesco è giusto chiedere al Signore «vita, salute, affetti, felicità»; ma occorre farlo «nella consapevolezza che Dio sa trarre vita anche dalla morte, che si può sperimentare la pace anche nella malattia, e che ci può essere serenità anche nella solitudine e beatitudine anche nel pianto». Non si può, insomma, «insegnare a Dio quello che deve fare», perché «lui lo sa meglio di noi; e dobbiamo fidarci, perché le sue vie e i suoi pensieri sono diversi dai nostri».

Così l’esperienza di Giuditta, che invita il popolo a non mettere alla prova il Signore e ad attendere con fiducia «la salvezza che viene da lui», indica al cristiano qual è «il cammino della speranza». E mostra la figura di una donna «coraggiosa nella fede e nelle opere», che non teme di fare «una brutta figura davanti agli altri» e «va avanti» per la sua strada. Del resto, si è detto convinto il Papa commentando a braccio l’episodio biblico, «le donne sono più coraggiose degli uomini».

La catechesi del Papa 

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