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Donne che lottano e pregano

· L’Angelus del Papa nella giornata missionaria mondiale ·

Il ricordo di Afra Martinelli uccisa in Nigeria e il pensiero alle Filippine colpite dal sisma

Papa Francesco ha rivolto un pensiero riconoscente alle «tante donne che lottano per la loro famiglia, che pregano, che non si affaticano mai»:  donne che «col loro atteggiamento ci danno una vera testimonianza di fede, di coraggio, un modello di preghiera». Lo ha fatto all’Angelus di domenica 21 ottobre, in piazza San Pietro, prendendo spunto dalla parabola evangelica della vedova «che, a forza di supplicare un giudice disonesto, riesce a farsi fare giustizia da lui». E nel ricordare la giornata missionaria mondiale, ha riproposto la testimonianza di Afra Martinelli, morta nei giorni scorsi in seguito all’aggressione subita durante una rapina nella sua abitazione in Nigeria, dove  la donna lavorava da oltre trent’anni.  «Il metodo della missione cristiana — ha spiegato — non è il proselitismo, ma quello della fiamma condivisa che riscalda l’anima»; e con la sua testimonianza la missionaria uccisa «ha diffuso la fiamma della fede, ha combattuto la buona battaglia». Inoltre il Pontefice ha espresso solidarietà alle popolazioni filippine colpite dal terremoto e ha salutato i partecipanti alla manifestazione «Cento metri di corsa e di fede» promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura.

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22 settembre 2019

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