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Donna
della tenerezza

· Beatificata a Caracas madre Carmen Rendiles ·

Dovunque, in Venezuela, fiorisce la santità, «spesso sconosciuta, di padri e madri di famiglia, di giovani, di bambini, che con le loro virtù nobilitano la Chiesa e la società». Essi sono un «riflesso della presenza e della misericordia di Dio in mezzo a noi». Lo ha detto il cardinale Angelo Amato durante la beatificazione di madre Carmen Rendiles Martínez (1903-1977), fondatrice delle suore ancelle di Gesù (serve di Gesù del Venezuela). Il rito, presieduto dal prefetto della Congregazione delle cause dei santi in rappresentanza di Papa Francesco, si è svolto a Caracas sabato 16 giugno.

Il cardinale Amato ha richiamato le parole del Pontefice che sottolineano come la santità sia il volto più bello della Chiesa. A questo proposito, il porporato ha subito aggiunto che i santi sono anche «il volto più bello del Venezuela, perché nella loro vita hanno sempre fatto del bene, soprattutto ai piccoli e ai bisognosi». Infatti, essi sono «straordinari benefattori dell’umanità, con la loro attenzione all’educazione dei giovani e con il loro apostolato di carità senza confini verso tutti». E il paese latinoamericano, ha proseguito, da questo punto di vista è «una terra benedetta che, sotto lo sguardo materno di Nostra Signora di Coromoto, ha visto continuamente fiorire la santità dei suoi figli e delle sue figlie». Ha rievocato la beatificazione nel maggio del 1995, da parte di Giovanni Paolo II, di suor María de San José (1875-1967), fondatrice delle suore agostiniane recollette del Sacro Cuore di Gesù; e tredici anni dopo, a Caracas, il 27 aprile 2008, quella di madre Candelaria de San José, fondatrice delle hermanas carmelitas venezolanas. Altri discepoli di Gesù riproposti dal celebrante sono stati il venerabile José Gregorio Hernández (1864-1919), medico, scienziato e professore universitario, «uomo di profonda sapienza spirituale, del quale la Chiesa nel 1986 ha riconosciuto l’eroicità delle virtù»; e i servi di Dio Arístides Calvani e Adela Abbo Fontana, coniugi entrambi «impegnati nel testimoniare il Vangelo in questa terra così ricca di storia e di ogni dono di natura e di grazia».

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23 agosto 2019

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