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Don Milani in scena a San Miniato

La Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato rende omaggio a Don Milani, in occasione del cinquantenario dalla morte. Dal 20 al 26 luglio in occasione della settantunesima edizione della festa del teatro andrà in scena Vangelo secondo Lorenzo, uno spettacolo che ripercorre la storia del maestro di Barbiana seguendo le due stagioni della sua breve vita (Vita da cappellano e Vita da priore) che segnano i confini territoriali dove iniziò, proseguì e concluse il suo apostolato sacerdotale: Calenzano prima e lo sperduto paesino del Mugello poi. Vangelo secondo Lorenzo, diretto da Leo Muscato (coproduzione da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, Arca Azzurra Teatro e Teatro Metastasio di Prato per la Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato) traccia le vicende del priore e di quanti gli furono accanto ripercorrendo le fondamentali tappe di snodo di quella vicenda umana, sociale e spirituale. Appena ordinato sacerdote, don Lorenzo viene destinato alla popolosa parrocchia di San Donato di Calenzano, in qualità di aiuto parroco. Calenzano è un distretto tessile alle porte di Firenze che ribolle di tensioni sociali, latenti o manifeste. Qui don Lorenzo avvierà una Scuola Popolare per giovani operai e contadini, convinto che non si possa portare la parola di Cristo a chi non sa neanche leggere e scrivere. La sua missione diventa alfabetizzare il popolo di fedeli che Dio gli ha dato in carico; fornire loro, prima d’ogni altra cosa, l’istruzione civile e la coscienza dei propri diritti. A fronte del centinaio di personaggi che popolano il testo, la struttura dello spettacolo prevede la partecipazione di un attore, in ruolo fisso, che interpreta Lorenzo Milani e di undici attori che di volta in volta danno voce e volto a tutti gli altri personaggi. «La parola che rende liberi e uguali. La parola che salva; è questo il filo conduttore — si legge nel comunicato stampa — di tutti gli eventi della Festa del Teatro 2017». Che quest’anno cambia location e, dopo alcuni decenni, lascia piazza del duomo per tornare nella bellezza monumentale della chiesa di San Francesco.

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19 novembre 2018

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