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​Una vita per i poveri

· Domenica a Marsiglia la beatificazione di Jean-Baptiste Fouque ·

Chi fosse Jean-Baptiste Fouque era ben noto ai fedeli che frequentavano regolarmente la chiesa di La Palud ma anche ai non credenti che, comunque, vedevano in lui un uomo dalla bontà eccezionale. Era noto ai poveri, ai quali dedicò la maggior parte della sua attività, così come ai ricchi, senza i quali non avrebbe potuto completare i suoi progetti di assistenza. In ogni caso viene dal popolo la migliore testimonianza sul sacerdote francese che il cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, in rappresentanza di Papa Francesco, beatifica domenica 30 settembre a Marsiglia.

Proprio nella città transalpina Jean-Baptiste nacque il 12 settembre 1851. Formatosi alla scuola del servo di Dio Joseph-Marie Timon-David, egli incarnò il grande movimento del cattolicesimo sociale seguendo il suo maestro spirituale Jean-Joseph Allemand. Ordinato sacerdote il 10 giugno 1876, restò per tutta la vita vicario parrocchiale. Lo fu ad Auriol, dal dicembre 1877 al luglio 1885, e a La Major, tra il 1885 e il 1888, finché giunse alla parrocchia della Santa Trinità, dove rimase per 38 anni, dal 15 aprile 1888 fino alla sua morte, il 5 dicembre 1926.

Dopo un’intera vita donata a Dio e ai più poveri, Fouque venne onorato dal popolo come «il san Vincenzo de’ Paoli marsigliese». Nel 1993 le sue spoglie furono collocate proprio nell’ospedale Saint Jospeh, dove riposano nella omonima cappella situata nel cuore della struttura.

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