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Domenica il Papa in visita alla mensa Caritas della stazione Termini

· Il programma illustrato dal cardinale vicario Vallini ·

Il poliambulatorio, la farmacia, l'ostello — intitolato al fondatore don Luigi Di Liegro — e la mensa sociale serale per i senza dimora: sono i centri della Caritas diocesana di Roma alla stazione Termini, che Benedetto XVI visiterà domenica mattina, 14 febbraio.

Il programma è stato reso noto stamane, giovedì 11, nella sala Marconi della Radio Vaticana, dal cardinale vicario Agostino Vallini, il quale ha sottolineato come la città e la diocesi abbiano da trent'anni in questa realtà un tessuto di prossimità per chi vive in condizioni di indigenza e di emarginazione. «Una cittadella della carità — ha aggiunto — fortemente voluta da monsignor Di Liegro, infaticabile nell'animare la comunità ad avere a cuore i poveri, anche attraverso iniziative coraggiose».

La visita di domenica, che avviene tre anni dopo quella alla mensa Caritas di Colle Oppio del 4 gennaio 2007, costituisce il segno dell'adesione del Papa all'Anno di lotta alla povertà e all'esclusione sociale indetto dall'Unione europea in questo 2010. Nella festa dei santi Cirillo e Metodio, compatroni del vecchio Continente, il vescovo di Roma con questo gesto intende invitare i presuli d'Europa a fare altrettanto nelle strutture caritative delle loro diocesi. «Si tratta — ha spiegato il cardinale Vallini — di un atto pastorale, di un segno di incoraggiamento a quanti fanno riferimento a questo polo integrato di accoglienza e di contrasto all'emarginazione, divenuto con gli anni un luogo-simbolo della città». Perché — ha proseguito — «la comunità cristiana non può dimenticare o far finta di non vedere il popolo degli esclusi. Per noi la fede vera è quella che diventa amore-carità».

Il porporato ha poi aggiunto che con lui ad attendere Benedetto XVI e il suo seguito in via Marsala, ci saranno i vescovi Merisi, presidente della Caritas italiana, Mandara, ausiliare di Roma per il settore centro, e Di Tora, ausiliare di Roma, già successore di monsignor Di Liegro alla guida della Caritas diocesana, con l'attuale direttore monsignor Feroci. Tra le autorità civili, esponenti del Governo italiano, il sindaco di Roma, l'amministratore delegato e il presidente di Ferrovie dello Stato, l'ente che ha messo a disposizione i locali.

Il Pontefice conoscerà i vari servizi del centro, a cominciare dal poliambulatorio, dove incontrerà medici e infermieri. Questa realtà — ha detto il porporato — «ha esteso le proprie iniziative oltre l'accoglienza immediata, grazie a un centro mobile, un ambulatorio odontoiatrico e uno sportello di orientamento».

Successivamente il Papa visiterà la farmacia e l'ostello, dove incontrerà alcuni volontari della struttura. Dal giorno della sua apertura — il 2 giugno 1987 — quest'ultima ha visto passare nelle sue stanze ben 1.200.000 persone: tante quanti sono gli abitanti di Napoli, il doppio di quelli di Palermo, il quadruplo dei residenti a Bologna.

Il Papa si recherà infine nella sala mensa, dove scoprirà una targa commemorativa e benedirà la prima pietra dei lavori di riqualificazione. Per raccogliere fondi la Caritas ha lanciato nei giorni scorsi la campagna «un cuore in stazione».

Dopo aver ricevuto il saluto dell'amministratore di Ferrovie dello Stato, di un'ospite dell'ostello — Giovanna Contaldo — e del cardinale vicario, il Papa pronuncerà il suo discorso e si intratterrà con alcuni dei presenti. «Molti poveri — ha concluso il cardinale Vallini — avranno così modo di sperimentare la delicatezza di Benedetto XVI».

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